Il Mito che non c'è

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mercoledì 24 agosto 2011

Il mito che non c'è; costanti e variabili in Antartide

Il mito rappresenta la prima forma di conoscenza di un fenomeno, il quale diventa
rappresentazione collettiva dell'immaginario di una popolazione collocata in un
determinato spazio e tempo. Gli elementi che caratterizzano la nascita di un mito sono
fenomeni variabili e costanti propri di un determinato luogo, la scienza pone termine al
mito come forma di conoscenza ad esso sostituisce il metodo scientifico. Lo scopo di
questa ED è rendere lo studente protagonista di una rielaborazione sia immaginifica, sia
scientifica di fenomeni ed aspetti propri dell'Antartide, tale da effettuare un apprendimento
significativo interdisciplinare. Gli studenti diventano il Popolo dell'Antartide.
Nuclei concettuali :
Aerosol, elemento, sistema, soluzione, dispersione, particella, dimensioni, flusso, forza, T.
cinetica dei gas inquinamento, albedo, potere riflettente, angolo d'incidenza, latitudine,
atmosfera, radiazioni stato di aggregazione della materia, forza di gravità, forza d' inerzia,
densità, spinta di Archimede, forza elettrostatica, diffusione browniana, nanotecnologie,
coagulazione, nucleazione omogenea, forze foretiche, filtrazione PM 10-2.5-1. Arco del sole,
le ombre, le costellazioni, il ghiaccio. I cambiamenti dell'aerosol su scala mondiale,
Cambiamenti climatici.
Nuclei Fondanti : sistema, elemento, relazione, interrelazione, emergenza, sistema aperto,
trasformazioni, materia, energia. Il mito che non c'è inteso sia come racconto che non
esiste, sia come spiegazione scientifica del fenomeno reale, attraverso la creazione del
mito si dovrebbe cercare di cogliere le caratteristiche proprie dell'Antartide.
Schematicamente concetti utili al fine di creare un mito: Albedo, Arco solare, notte e
giorno, luce e buio, riflesso, rifrazione, alba e tramonto, ombre, albe polari, pulviscolo
(aerosol particolato), ghiaccio, vulcano, fuoco, tettonica (stabile in situ da 10 8 anni),
alternanza delle varve, frantumazione del pack, i pinguini, la fauna ittica antartica, le
costellazioni, angolo d'incidenza dei raggi solari, campo magnetico terrestre, linee di forza
magnetiche, inversione del campo magnetico, lo zodiaco visto dal polo sud.
In particolare in questa ED si cerca di cogliere l'importanza del polo sud quale archivio di
dati, di come fenomeni apparentemente lontani dall'Antartide invece siano ad esso
collegati e abbiano ripercussioni globali, le PM 1 – 2,5 – 10 non dovrebbero essere presenti,
invece ci sono e oltre alla componente naturale risulta essere presente quella antropica.
Quale relazione tra polveri ghiaccio e albedo, conseguentemente tra albedo e
riscaldamento globale e quindi con le variazioni climatiche? Domanda ancora aperta ecco
l'esigenza di continuare anzi intensificare lo studio in Antartide: inoltre quanto l nano
particelle possano essere importanti in positivo e/o in negativo,


2 commenti:

  1. Ciao Daniela! Siamo un gruppo di ragazzi di Perugia con la passione per la scrittura e stiamo lavorando ad un romanzo scritto a puntate ed ambientato proprio a Perugia sul nostro blog. Ci farebbe enormemente piacere se venissi a dare un'occhiata e se sostenessi il nostro progetto (se lo troverai di tuo gradimento,ovviamente!). Tanti saluti e grazie.

    La banda di UNOxUNO

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    1. Ciao ragazzi vi chiedo scusa ma per tanti motivi ho letto solo ora il vostro post certo che mi fa piacere!

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